Thursday 20 october 2011
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I risultati positivi riscontrati nelle quattro passate edizioni, ci spingono a ripresentare con entusiasmo anche per l’anno scolastico
2011-2012, il progetto Percorso della legalità, frutto della
collaborazione fra la Presidenza della Regione, l’Assessorato istruzione e cultura, la Presidenza del Consiglio Valle, il Sindacato autonomo di Polizia e il Comune di Aosta, al fine di favorire
la maturazione democratica individuale e collettiva, un responsabile coinvolgimento nel vivere sociale, la determinazione di un nuovo rapporto tra cittadini e istituzioni attraverso la
comprensione delle regole e del sistema democratico.
Il progetto, destinato agli studenti delle scuole superiori, abbraccia tutto l’anno scolastico e avrà come momento culminante il
Memorial Day 2012, che si terrà nel mese di maggio 2012, in ricordo delle
vittime del terrorismo, della mafia, del dovere e di ogni forma di criminalità, nel corso della quale saranno presentati alcuni degli elaborati preparati dagli studenti. Dato l’ottimo riscontro
conseguito gli anni precedenti, anche quest’anno saranno realizzati alcuni incontri aperti alla popolazione, ed in particolare ai genitori, al fine di estendere la conoscenza delle tematiche
affrontate con gli studenti creando un fil rouge tra le diverse generazioni.
«La quinta edizione di questa importante iniziativa coincide quest’anno con il ventesimo anniversario della strage di mafia che ha ferito in
maniera profonda tutto il paese, quella di Capaci – dice il Presidente della Regione Augusto Rollandin -. E’ quindi sulla scia del
ricordo e dell’insegnamento a non dimenticare e a non accettare la potenza brutale della criminalità che anche quest’anno riproponiamo ai nostri giovani e non solo un percorso alla scoperta di
come si può e si deve essere cittadini onesti e consapevoli che è giusto lottare per la legalità».
Il percorso, che prende avvio il 24 ottobre 2011 h.10.00 con lo spettacolo teatrale We Free – dipende da noi, progetto nazionale di prevenzione dalla tossicodipendenza ideato e
messo in scena dai ragazzi di San Patrignano, proseguirà con una serie di incontri presso la Casa circondariale di Brissogne alla presenza di alcuni detenuti, le cui testimonianze dirette
serviranno per approfondire temi come la micro-criminalità, il disagio sociale, l’emarginazione, l’abuso di sostanze alcoliche e di droghe, lo spaccio di sostanze stupefacenti. La terza tappa
sarà caratterizzata da laboratori didattici presso la Cascina Caccia di San Sebastiano da Po (TO), bene confiscato alla mafia e da incontri con operatori della Polizia di Stato (tra cui esperti
del Reparto Cinofilo e dei reparti impegnati nei servizi di Ordine Pubblico) presso il Reparto Mobile della Polizia di Stato di Genova. Nel corso dell’intero anno scolastico le classi potranno
richiedere l’intervento della Questura, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, per ricevere approfondimenti su argomenti ritenuti di particolare interesse dagli studenti.
La quinta tappa sarà caratterizzata dalla realizzazione del manifesto Memorial
Day, affisso in tutte le numerose città italiane ed estere che aderiranno all’iniziativa. La manifestazione, realizzata per non
dimenticare tutte le vittime del terrorismo, della mafia, del dovere e di ogni forma di criminalità, in Valle d’Aosta si terrà nel mese di maggio 2012, con l’attività In corsa per la legalità.
L’intero percorso andrà a concludersi con la partecipazione di una delegazione di studenti, salvo disponibilità di posti, alla manifestazione in
programma a Palermo il 23 maggio, in occasione del XX anniversario della strage di Capaci.
«La formazione della persona – dichiara l’Assessore all’istruzione e cultura, Laurent Viérin – è uno dei capisaldi didattici della scuola valdostana e il “Percorso della legalità” rappresenta uno dei progetti capaci di valorizzare le buone prassi
didattiche.
Si tratta quindi di una attività finalizzata alla costruzione del percorso di riflessione e di rielaborazione di ogni studente –
prosegue Viérin – attraverso momenti di informazione/formazione e partecipazione
in cui i ragazzi divengono protagonisti e testimonial per l’intera comunità.
L’educazione alla legalità – conclude l’Assessore – comporta l’affermazione dei diritti di uguaglianza e di cittadinanza e l’assunzione della responsabilità individuale e collettiva».
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SB
Fonte: Presidenza della Regione – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d’Aosta