Mercoledì 11 novembre 2009 3 11 11 2009 10:13

Si è svolto il 18/11/2009 presso il teatro Giacosa di Aosta il secondo incontro nell'ambito del proggetto "Percorso della Legalità 2009/2010 :comunicare la legalità" . Il tema della giornata  "Informare per conoscere" è stato affrontato dai seguenti relatori:


Daniele Marannano,è uno degli attivistiche
 attualmente compongono il Comitato Addiopizzo. Addiopizzo è un movimento aperto, fluido, dinamico, che agisce dal basso e si fa portavoce di una “rivoluzione culturale” contro la mafia. È formato da tutte le donne e gli uomini, i ragazzi e le ragazze, i commercianti e i consumatori che si riconoscono nella frase "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità".Addiopizzo è anche un'associazione di volontariato espressamente apartitica e volutamente "monotematica", il cui campo d’azione specifico, all’interno di un più ampio fronte antimafia, è la lotta al racket delle estorsioni promossa concretamente con lo strumento del “consumo critico Addiopizzo”. Il mattino del 29 giugno 2004, su centinaia di piccoli adesivi listati a lutto attaccati dappertutto per le strade del centro, Palermo ha letto per la prima volta questo messaggio:
UN INTERO POPOLO CHE PAGA IL PIZZO È UN POPOLO SENZA DIGNITÀ.
link

 

Pino Maniaci direttore di Telejato.Questa è un'emittente televisiva  comunitaria    fondata nel  1989 Alberto Lo Iacono e attualmente di proprietà di Pino Maniaci, con sede a  Partinico, nota principalmente per le sue campagne contro Cosa nostra. Pino Maniaci, imprenditore edile, rilevò l'emittente nel 1999. Neogli anni l'attività dell'emittente si è caratterizzata per la sua opera di informazione orientata alle notizie relative alla criminalità organizzata sovente con toni di denuncia in un bacino d'utenza caratterizzato storicamente dalla forte presenza mafiosa : Alcamo , Partinico, Castellamare del Golfo , San Giuseppe Jato , Corleone , Cinisi , Montelepre . Altri temi trattati sono quelli relativi alla gestione amministrativa, questione ambientale, economia, degrado del clima politico, speculazioni sul territorio. Nel panorama informativo italiano  Telejato è di fatto il punto di riferimento per redazioni e giornalisti nazionali che ricercano notizie nell'area di operatività dell'emittente (“Ambiente Italia”, “Le Iene ”, “Sciuscià ”, giornalisti de “ l'Unità ”, de “Il Foglio ”, di “Liberazione ”, del “Corriere della Sera ”, di “La Repubblica ”). Letizia Maniaci di Telejato, è stata insignita del premio Maria Grazia Cutuli  come giovane giornalista emergente Tra i collaboratori dell'emittente vi è anche Salvo Vitale, già conduttore con Peppino Impastato  di Radio Aut . Il direttore di Telejato, Pino Maniaci, non ha mai richiesto l'iscrizione nell'albo dei giornalisti. Il 30 marzo 2009 è stato rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista, nonostante il 10 luglio 2008 fosse già stato assolto con formula piena in un altro processo per la stessa accusa, perché il fatto non sussisteva. Dicono di noi che siamo la televisione più piccola del mondo ma in realtà esagerano perché crediamo che ogni essere umano che abbia voglia di informare di fatto è una redazione.Siamo una redazione a conduzione familiare ma forse ormai questo è parzialmente vero perché da quando Telejato è sotto il mirino della mafia e dei poteri forti si è alzato un muro sociale di difesa. Questo muri è dato un nome: "Siamo tutti Pino Maniaci"; si è dato un obiettivo: schierarsi, mettere la propria faccia; si è dato un futuro: creare il  grande network dell'informazione LIBERA. link

 

 


Massimo Brugnone referente del movimento "Ammazzateci tutti" per la Lombardia. Ammazzateci tutti” è il nome del movimento anti-'ndrangheta sorto su iniziativa spontanea dei giovani a Locri (RC) negli ultimi mesi del 2005, ossia all'indomani dell'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno. Inizialmente composto da soli ragazzi (per lo più studenti liceali ed universitari), il Movimento nei mesi successivi alla sua nascita ha incontrato il sostegno fattivo anche degli adulti, e nello specifico dei familiari vittime di 'ndrangheta. Ben presto il Movimento, grazie alla rete e ad internet è riuscito ad unire ragazze e ragazzi da tutta Italia che, all'appello di "giovani contro tutte le mafie!" ha unito e continua ad unire in un unico grido ed in un grande movimento antimafie su scala nazionale la meglio gioventù italiana italiana nella lotta contro le mafie e per la legalità: dalla Sicilia, alla Campania, alla Lombardia, al Lazio, alla Puglia, al Veneto, i coordinamenti del Movimento si stanno costituendo oramai in tutto il Paese.

La prima apparizione pubblica dell'embrione del Movimento è stata fatta a Locri il 19 ottobre del 2005. In occasione dei funerali dell'On. Francesco Fortugno, quando un primo nucleo di sette ragazzi espone insieme all'ideatore Aldo Pecora l'ormai famoso striscione di sfida alla mafia "E adesso ammazzateci tutti". Seppur provenienti da tutta la provincia di Reggio Calabria, i ragazzi partecipanti alle manifestazioni di ribellione furono ribattezzati dai media come “i ragazzi di Locri”.
Successivamente già alla grande manifestazione popolare del 4 novembre 2005 a Locri, a cui parteciparono oltre 15.000 persone, il neo-costituiuto Movimento spontaneo "Ammazzateci tutti" svolse un ruolo chiave nell'organizzazione dell'evento mettendo online il sito internet www.ammazzatecitutti.org, che in una sola settimana dalla messa in rete ha registrato più di 200.000 contatti.link



rassegna stampa:


  Le foto dell'incontro:

























































 
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Mercoledì 11 novembre 2009 3 11 11 2009 09:47

All’incontro-dibattito, aperto al pubblico, sul tema Comunicare la legalità che si è tenuto martedì 17 novembre alle ore 20,45 nella Biblioteca regionale di Aosta, organizzato dall'Assessorato Istruzione e Cultura e dalla Presidenza della Regione  in collaborazione con il Sindacato Autonomo di Polizia, il Comune di Aosta e la Presidenza del Consiglio regionale,hanno partecipato Daniele Marannano - fondatore del movimento Addio Pizzo di Palermo -, Massimo Brugnone - referente per la Lombardia del Movimento …"e adesso Ammazzateci tutti"-. Pino Maniaci, fondatore di Telejato, emittente televisiva privata di Partinico (PA), nota principalmente per le sue campagne contro tutte le mafie. Nel corso degli ultimi anni il suo proprietario, Pino Maniaci, e la sua famiglia, hanno ricevute molteplici minacce e subito diversi attentati mafiosi. 


 









































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Lunedì 19 ottobre 2009 1 19 10 2009 16:43

Il giorno 23 Ottobre 2009 al teatro Giacosa di Aosta anno avuto inizio gli incontri previsti nell'ambito del progetto "Percorso della legalità 2009/2010: comunicare la legalità" rivolti agli studenti delle scuole superiori valdostane. Il titolo del primo incontro è stato" Incidenti stradali ancora troppe vittime";ospiti della giornata: la scrittrice Elena Valdini, autrice del libro "Strage continua" e Cecilia Foppiani vittima di un grave incidente stradale citata all'interno dello stesso libro.



Elena Valdini nata a Piacenza nel 1981. Giornalista pubblicista, laureata in storia contemporanea con una tesi sul rapporto tra intellettuali e terrorismo negli anni settanta.Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, soprattutto con " il Giorno" occupandosi spesso di cronaca nera, quindi di scontri stradali. Il libro "Strage continua" è il suo primo libro. E' un viaggio fra le storie delle vittime e le leggi che ancora mancano, è la testimonianza di un ventisettenn e che, come come molti ragazzi ha visto morire degli amici sulla strada ed ha voluto provare a capire le ragioni di una strage continua ed inaccettabile.

Cecilia (sul libro non viene indicato il cognome)  tetraplegica.A fine ottobre del 1987, alle 17 stava guidando ed ha avuto un colpo di sonno  ed è uscita di strada.  aveva 20 anni...appena poteva usciva con gli amici... faceva tante cose e dormiva poco. "Sono una vittima della strada fuori contesto,perchè ho fatto tutto da sola.."

Uno dei video proiettati durante l'incontro:




Le foto dell'inconto














Rasegna stampa:



Questo video e' stato creato e inviato da uno studente a voi i commenti.
Salve, mi chiamo Rey Cesare, abito a Courmayeur e frequento il liceo linguistico lì presente. Noi di classe terza abbiamo preso parte al vostro progetto e siamo venuti alla conferenza sugli incidenti stradali, che mi ha toccato molto....



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Chi siamo?

Manifesto 2009Il Percorso della legalità è realizzato dalla Sovraintendenza agli studi della Valle d'Aosta ed è finalizzato a infondere valori di fondo che possano essere condivisi, a promuovere l’interiorizzazione di principi e valori democratici, a favorire comportamenti rispettosi degli altri, a recuperare il senso del vivere sociale. Il Percorso della Legalità è realizzato in collaborazione con:

1. Sindacato Autonomo di Polizia
2. Presidenza della  Regione della Valle d’Aosta
3. Presidenza del Consiglio
4. Comune di Aosta
5. Questura

Contatti: percorsodellalegalita@regione.vda.it



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