II° incontro: Casa Circondariale
Il 2° appuntamento della II tappa del Percorso della Legalità, si è concretizzato in una serie di incontri organizzati all’interno della Casa Circondariale di Brissogne (AO), nel corso dei quali alcuni detenuti hanno raccontato la loro esperienza.
Ecco alcuni passaggi delle loro testimonianze:
Nella vita, non sempre è possibile porre rimedio alle proprie azioni o avere una seconda possibilità.
La droga ti toglie tutto, ti trasforma, ti distrugge.
Nessuno di noi avrebbe mai immaginato di ritrovarsi in fin di vita lungo un marciapiede, di essere soccorso da sconosciuti e salvato dai volontari.
La droga ti fa vivere una vita nella quale sei disposto a tutto: derubare chiunque, genitori inclusi, ferire qualcuno in un furto, investire e rischiare di uccidere un innocente guidando sotto l 'effetto di droghe o di alcool.
La droga ti fa ferire i tuoi familiari con gli inganni e le false promesse e con le delusioni.
Con la droga i tuoi punti di riferimento cambiano e gli amici diventano coloro che ti offrono la morte.
Nessuno consapevolmente vorrebbe che tutto questo accadesse eppure capita. Succede perché la droga non è un gioco e da quando si inizia non c'è un momento in cui capisci di aver oltrepassato il limite. Non hai la consapevolezza di essere giunto, e aver superato, il punto di non ritorno. Quando è troppo tardi è la droga che vive in te; e i neuroni si bruciano inesorabilmente.
Le droghe sono tutte uguali, cambia solo il loro prezzo ma la dipendenza è la stessa.
Da soli è difficile uscirne, bisogna avere il coraggio e l'umiltà di chiedere aiuto e di accettarlo.
Sono vivo grazie all'intervento dei Carabinieri che mi hanno arrestato.
La detenzione ci permette di riconquistare la cosa più importante che abbiamo perso: la nostra dignità.