Incontro pubblico del 12 Febbraio 2010
La Presidenza della Regione e l’Assessorato Istruzione e cultura, con la collaborazione della Presidenza del Consiglio regionale, del Sindacato Autonomo di Polizia e del Comune di Aosta, nell’ambito del progetto “Percorso della Legalità 2009/2010”, organizzano un incontro pubblico presso la Biblioteca regionale di Aosta, il giorno 12
febbraio, alle ore 20,45, sul tema “Comunicare la legalità”. Ospite della serata la giornalista e scritrice Petra Reski, autore del libro “Santa Mafia”. Il libro di Petra Reski, da vent’anni corrispondente in Italia per la
stampa tedesca, è un lungo viaggio di ritorno da Palermo a Duisburg, la ricostruzione di un mosaico di luoghi, persone e vicende che parte dalla Sicilia e sale seguendo le rotte della criminalità: Calabria, Campania, su fino al ricco nord-est, e poi ancora oltralpe, nella sua Germania, terra di elezione della mafia, dove non esiste il reato di associazione mafiosa e non sono ammessi l’uso intensivo delleintercettazioni e la confisca dei beni. Petra Reski è nata in Germania, nella regione della Ruhr, ha studiato a Trier, Münster e Parigi e si è laureata in letteratura francese,
scienze politiche e sociologia. Ha vinto il concorso della scuola di giornalismo di Amburgo, la prestigiosa “ Henri-Nannen-Schule”, e ha iniziato la sua carriera come reporter per il settimanale Stern. Attualmente è corrispondente culturale per Die Zeit e altre testate tedesche, mensili e settimanali, tra cui Geo, Focus, Merian e ha pubblicato svariati libri. Arrivata in Italia nel 1989 per scrivere unreportage sulla primavera a Palermo, decide di rimanervi “per comprendere quelle che sono le contraddizioni di questa terra”. In Germania è stata eletta Miglior Giornalista del 2008 nella categoria “reporter” proprio a seguito della pubblicazione di questo libro. In Italia, per il suo impegno “al servizio dei grandi valori del giornalismo”, ha ricevuto a Nocera Inferiore il Premio Civitas 2009 da parte dell’associazione ANDE, che premia donne distintesi per il loro impegno nella lotta alla mafia e l’Amalfi Coast Media Award, premio internazionale di giornalismo.
